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Affaticamento cronico

La Sindrome da Affatica- mento Cronico, altrimenti conosciuta come Chronic Fatigue Syndrome (CFS ) colpisce con un’incidenza di circa 1,3 o/oo entrambi i ses- si senza predilezione per una particolare fascia di età. Ri- mane ancora controversa la possibilità di insorgenza in età infantile.
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Ins. Celebrovascolare

L’innalzamento progressivo dell’età media della popolazione mondiale,per cui nel 2005 troveremo ad esempio in Italia circa 5 milioni in più di ultra-ottan- tenni, comporta una attenzio- ne vieppiù crescente dalla scienza medica nei riguardi dei pa- zienti considerati in età geriatrica.
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Gonartrosi

Gli A.A. riportano i risultati ottenuti nel trattamento dell’osteoartrosi in generale e della gonartrosi in particolare con l’impiego dei principi attivi della pianta entità, lare allo scopo.
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Spunta in Italia il GIN-PENT un tè che cura ulcera e stress

BRESCIA - Avete presente il ginseng, radice dall'effetto tonificante ed energetico? Bene, sappiate che ora esiste anche il GIN-PENT, una graziosa piantina imparentata con zucche e cocomeri, che non solo tonifica l'organismo in tutti i sensi, ma lo aiuta a liberarsi di una serie di acciacchi.
Il GIN-PENT, originario dell'Estremo Oriente, oggi vive e prospera a Leno (Bs), grazie alle cure di un vivaista un po' speciale, Giovanni Ambrogio, già Oscar italiano della botanica 1978. Lui si definisce un "contadinaccio", perchè ha cominciato a lavorare in vivaio a 11 anni, ma in realtà del contadino ha solo la smisurata amorevole dedizione per le piante.
La vocazione di Ambrogio è far attecchire e prosperare in Italia piante... dell'altro mondo, dall' Oceania all'Africa: "Con il GIN-PENT - racconta Ambrogio - ho impiegato 10 anni a suon di tentativi prima di ottenere una pianta in grado di vivere ovunque, dall'appartamento alla piena terra. E pensare che, in natura, si trova solo sulle montagne asiatiche,... Io per primo, infatti, ho sperimentato i benefici derivanti da questa piantina, con le cui foglie essicate preparo quotidianamente il tè del mattino. E ora, a sessant'anni e senza alcuna rinucia a tavola, posso vantare l'energia (e le analisi del sangue) di un ventenne".
Nel 1998 Ambrogio ha depositato la richiesta di brevetto europeo del Gin-Pent, dando nel contempo il via alla commercializzazione, in esclusiva per tutta l'Europa. La pianta è robusta e adattabile: basta darle un posto al fresco e all'ombra, e bagnarla con regolarità. Chi non ama il tè può semplicemente mangiarne una-de foglioline ogni mattina, come fanno i contadini orientali per affrontare la dura giornata nei campi. Alcuni studi, cinesi e americani, sembrano anche indicare un'azione bloccante lo sviluppo cellulare di certi tipi di tumore, come il carcinoma epatico. La medicina popolare del Sol Levante consiglia il Gin-Pent contro i disturbi delle vie respiratorie (tosse, asma, bronchite cronica) e gastrointestinali (ulcera, ecc...), per combattere la depressione, il nervosismo e l'insonnia, per alleviare reumatismi e artriti, e .... per incentivare le prestazioni sessuali.

di Elena Tibiletti


Pianta che ti passa

Si chiama Gin-Pent e arriva dall'Estremo Oriente la piantina officinale che oggi ognuno può coltivare in casa, sul terrazzo o sul davanzale, utilizzandola come toccasana per svariate malattie. Importata e acclimatata in Italia (ci sono voluti ben 10 anni) da un appassionato vivaista, Giovanni Ambrogio, la pianta del GIN-PENT concentra nelle sue foglie un altissimo numero di saponine: principi attivi che si sono dimostrati molto efficaci contro diversi disturbi dell'apparato respiratorio e digerente (asma, bronchite, gastrite, ulcera, stipisi). Ma a trarre beneficio da queste sostanze è anche l'umore, visto che influiscono positivamente sul sistema nervoso, alleviando stress e stati d'ansia. Modalità d'uso? Due, entrambe molto semplici: sotto forma di infuso preparato con foglie e gambi essicati, oppure a crudo -come vuole l'antica tradizione orientale - masticando 2-3 foglie fresche al giorno. Per Informazioni 030 90 62 85

di Elena Tibilett