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Affaticamento cronico

La Sindrome da Affatica- mento Cronico, altrimenti conosciuta come Chronic Fatigue Syndrome (CFS ) colpisce con un’incidenza di circa 1,3 o/oo entrambi i ses- si senza predilezione per una particolare fascia di età. Ri- mane ancora controversa la possibilità di insorgenza in età infantile.
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Ins. Celebrovascolare

L’innalzamento progressivo dell’età media della popolazione mondiale,per cui nel 2005 troveremo ad esempio in Italia circa 5 milioni in più di ultra-ottan- tenni, comporta una attenzio- ne vieppiù crescente dalla scienza medica nei riguardi dei pa- zienti considerati in età geriatrica.
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Gonartrosi

Gli A.A. riportano i risultati ottenuti nel trattamento dell’osteoartrosi in generale e della gonartrosi in particolare con l’impiego dei principi attivi della pianta entità, lare allo scopo.
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Miglioramento della funzione cardiovascolare

I Gipenosidi migliorano l'efficienza dell'azione di pompaggio della muscolatura cardiaca.In tal modo il cuore produce la stessa quantità di flusso con un minore affaticamento.Ciò é dimostrato negli studi su animali ,che fra l'altro confermano anche l'efficacia notevolmente superiore della Ginostemma Pentaphyllum rispetto a quella del Ginseng. Anche i risultati degli studi sull'uomo ribadiscono che i Gipenosidi sono in grado di aumentare la contrattilità della muscolatura cardiaca e della funzione di pompaggio del cuore. Sulla base di questi risultati, i gipenosidi da soli o congiuntamente ad altre erbe possono essere usati come tonico d'eccitazione per gli atleti e per ottenere un incremento delle prestazioni fisiche, specialmente nel senso di aumento della resistenza allo sforzo e di una migliore capacità di recupero.

Studi Animali

Le ricerche indicano che la Ginostemma esercita un effetto favorevole sul cuore e sui vasi sanguigni. Chen ed altri dell’Accademia di medicina cinese tradizionale di Hunan hanno studiato gli effetti dei gipenosidi sulle funzioni cardiache e sull’emodinamica in cani anestetizzati e toracomizzati e hanno trovato che i gipenosidi,alla dose di 5-10mg/kg e.v..,abbassavano significativamente la pressione sistolica e diastolica,riducevano fortemente la resistenza vasale sia periferica che cerebrale e coronarica.Di conseguenza il flusso coronarico veniva aumentato e la frequenza cardiaca ridotta.

L’abbassamento del consumo di ossigeno del miocardio dopo somministrazione di gipenosidi può essere spiegato dall’abbassamento dell’indice cardiaco di tensione temporale e dall’abbassamento della frequenza cardiaca.Nondimeno è significativo notare che i gipenosidi incidono sulla contrattilità e sulla funzione di pompaggio del miocardio.In questo studio la comparazione dell’efficacia tra i gipenosidi della Ginostemma e i ginsenosidi del Panax Ginseng mostra che i gipenosidi sono molto più potenti.

Test Clinici

Il Guiyang Medical College Group ha anche confermato gli stessi effetti negli studi sugli esseri umani. Sono state monitorate 30 persone in buone condizioni di salute e 220 atleti, utilizzando l’esame color doppler.Si è visto che dopo 30 minuti dalla somministrazione orale di gipenosidi associata ad altre erbe medicinali cinesi, il 100% dei soggetti aveva reagito positivamente, la gittata e la potenza cardiaca risultava aumentata,il diametro ventricolare sinistro in fase sistolica finale diminuito e il diametro ventricolare sinistro in fase diastolica finale aumentato,sebbene la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa non avessero subito variazioni.

Incremento della formazione di globuli bianchi

(Aumento della resistenza fisica)

La guarigione dalle malattie necessita dell’aiuto dei leucociti. La Gynostemma influisce sui processi ematopoietici.La ricerca infatti ha dimostrato che essa può aumentare il numero di globuli bianchi nei soggetti affetti da leucopenia. Entrambi gli studi che seguono sono stati eseguiti sull’uomo e confermano la capacità dei gipenosidi di incrementare il numero di leucociti in pazienti trattati con chemio e radioterapia associate.

Test clinici

Wang et Al. hanno trattato con i gipenosidi 30 soggetti leucopenici riscontrandone l’efficacia.La conta dei globuli bianchi nel sangue era mediamente all'inizio della sperimentazione 2.4-3.5 x 109/L. Dopo l’assunzione orale di 20 mg di gipenosidi tre volte al giorno per un mese, i bianchi aumentarono fino a 5.4-6.2 x 109/L . Liu et Al. utilizzarono i gipenosidi per il trattamento di 90 pazienti affetti da cancro con leucopenia dovuta alla chemio e /o alla radioterapia,riscontrandone l'effettiva efficacia.

Essi divisero i malati in tre gruppi:

Gruppo 1: formato da 31 pazienti che furono trattati con gipenosidi e un composto tradizionale cinese usato per la leucopenia;

Gruppo 2: 31 pazienti trattati solo con l’erba cinese;

Gruppo 3: 28 pazienti,gruppo di controllo,curati con un tonico cardiaco tradizionale cinese.

I bianchi prima del trattamento erano 1.7 x 109/L .Nel gruppo 1 il numero dei bianchi aumentò fino a 4 x 109/L, mediamente in 4,69 giorni; il tasso di efficacia fu del 93,55 %.Nel gruppo 2 il tempo necessario per un incremento dei bianchi pari a 4 x 109/L fu mediamente 7,22 giorni,con una percentuale di efficacia del 70,97 %.Nel Gruppo 3 il tempo necessario per ottenere un incremento di 4 x 109/L fu mediamente di 22,82 giorni,con una percentuale di efficacia del 57,14 %.