![]() Affaticamento cronico La Sindrome da Affatica- mento Cronico, altrimenti conosciuta come Chronic Fatigue Syndrome (CFS ) colpisce con un’incidenza di circa 1,3 o/oo entrambi i ses- si senza predilezione per una particolare fascia di età. Ri- mane ancora controversa la possibilità di insorgenza in età infantile. Leggi ancora >> Ins. Celebrovascolare Gonartrosi |
Azione ipoglicemizzante La Gynostemma Pentaphyllum viene spesso utilizzata nella medicina cinese tradizionale per la cura del diabete mellito.Tuttavia soltanto un numero esiguo di queste esperienze è stato sottoposto a una verifica scientifica e medica che ne valutasse l'efficacia. Riportiamo lo studio di W. POOMECOME che ha verificato l’effetto ipoglicemizzante dell'estratto etanolico della G. pentaphyllum in topi normali e in altri sottoposti ad una dieta ricca di glucosio.In questi ultimi era stato provocato uno stato diabetico mediante allossana. Negli animali venne verificata la prova di tolleranza del glucosio (somministrazione della G. pentaphyllum prima di un carico del glucosio e somministrazione simultanea della G. pentaphyllum insieme con un carico del glucosio). La somministrazione prolungata (4 settimane) dell'estratto etanolico della G. pentaphyllum è stata eseguita sia negli animali normali che nei ratti diabetici streptozotocin-indotti per studiare gli effetti ipoglicemizzanti ed altri effetti quali quelli sul colesterolo e sul peso corporeo. L'attività ipoglicemizzante della G. pentaphyllum è stata confermata negli animali normoglicemici con la prova da carico del glucosio. Viceversa l'attività ipoglicemizzante della G. pentaphyllum non era apprezzabile nei ratti con diabete indotto da allossana. I risultati indicano che la sua azione ipoglicemizzante è dovuta alla capacità di stimolare il rilascio dell'insulina da parte del pancreas ma non ad una stimolazione intrinseca dell’attività dell'insulina. I risultati dalla prova di tolleranza del glucosio allorquando la G. pentaphyllum era stata somministrata simultaneamente ad un carico di glucosio indicano che la G. pentaphyllum esercita anche un effetto inibitorio sull’assorbimento del glucosio nel tratto gastrointestinale. Si noti tuttavia che nel trattamento a lungo termine la G. pentaphyllum ha mostrato comunque un'attività ipoglicemizzante sia nei ratti normali che nei ratti diabetici streptozotocin-indotti. L'attività ipoglicemizzante nei ratti con diabete indotto da streptozotocina deriva probabilmente dalla stimolazione indotta dalla G.pentaphyllum sulle cellule beta pancreatiche sopravvissute a liberare insulina. Nei ratti normali, il peso corporeo del gruppo trattato con G. pentaphyllum era aumentato gradualmente, ma l'aumento era di meno rilevante rispetto al gruppo di controllo. Nei ratti diabetici streptozotocin-indotti, la G. pentaphyllum provocava un aumento del peso,essenzialmente dovuto ad aumento del peso del fegato e dei reni. Infine, la G. pentaphyllum abbassava comunque il colesterolo sia nei ratti normali che in quelli con diabete indotto da streptozotocina. Esperimenti di laboratorio Liao et Al. del Medical College di Hengyang ne hanno studiato gli effetti sulla trasformazione dei linfociti di milza e sull’attività in vitro della DNA Polimerasi. Gli Autori scoprirono che 20 mg/L di gipenosidi incrementavano la trasformazione dei linfociti T e B della milza,aumentando la sintesi del DNA e l’attività del DNA Polimerasi II . Ciò suggerisce che i gipenosidi regolano la sintesi del DNA dei linfociti mediante la regolazione dell’attività del DNA Polimerasi. Chen et Al. del Radiation Biology Institute, National Tsing-Hua -Università di Taiwan - hanno studiato gli effetti dei gipenosidi sull’immunità cellulare di topi irradiati con raggi gamma e hanno rilevato che essi sono in grado effettivamente di accrescere il peso corporeo,il peso della milza e i processi di immunità danneggiati dall’irradiazione gamma. Test Clinici Hou et Al. del Academy of Medical Science della provincia di Hebei hanno studiato gli effetti della Gynostemma sulle funzioni immunitarie di pazienti affetti da cancro. 40 soggetti con vari tipi di cancro , dopo l’intervento chirurgico la chemioterapia e la radioterapia, furono divisi a caso in tre gruppi. Per tre settimane 13 pazienti furono trattati con 30 gr di decotto di Gynostemma Pentaphyllum, 11 furono trattati con Gynostemma Pentaphyllum con aggiunta di una piccola dose di Pericarpium Citri Reticulatae (chenpi), Fructus Crataegi (shanzha), Massa Fermentata Medicinalis (shenqu) and Endothelium Corneum (jineijin) e 16 soggetti furono curati con 30 gr di Radix Astragali o Hedysari (huangqi), conosciuta anche come Astragalus, un’altra erba adattogenica. Gli esami evidenziarono che i livelli di LTT e IgG erano significativamente più bassi nei pazienti con il cancro rispetto ai soggetti normali.Comunque il tasso di LTT aumentò notevolmente nel gruppo trattato con Gynostemma. Risultati simili si ottennero nel gruppo curato con Radix Astragali o Hedysari,ben conosciuto come un immunostimolante. L’aumento di LTT nei soggetti in trattamento chemioterapico associato al trattamento con la Gynostemma suggerisce che quest’ultima esercita un effetto protettivo contro l’immunosoppressione indotta dalla chemioterapia. Qian et Al. dell'Università Medica di Shanghai hanno studiato gli effetti protettivi della Gynostemma sulle difese immunitarie di pazienti con cancro primitivo del polmone trattati con radioterapia e chemioterapia associate.Un primo gruppo riceveva 80 mg di Gynostemma tre volte al giorno,l'altro gruppo fungeva da controllo.Gli Autori hanno scoperto che la Gynostemma aiutava gli ammalati, rispetto al gruppo di controllo, a mantenere integra l'immunità cellulare,laddove la risposta immunitaria era stata soppressa dalla radio e chemio-terapia.Il confronto dopo un anno tra il gruppo trattato con la Gynostemma Pentaphyllum e quello di controllo mostrò che la prognosi dei pazienti trattati con quest'erba era migliore rispetto all'altro gruppo,sia in termini di tempo medio prima dell'insorgenza di metastasi a distanza, sia di crescita locale del tumore, sia infine in termini di sopravvivenza.Lo studio dimostra che la Gynostemma Pentaphyllum è in grado di potenziare la risposta immunitaria dei soggetti curati con radioterapia e chemioterapia. |
|||
|
||||