![]() Affaticamento cronico La Sindrome da Affatica- mento Cronico, altrimenti conosciuta come Chronic Fatigue Syndrome (CFS ) colpisce con un’incidenza di circa 1,3 o/oo entrambi i ses- si senza predilezione per una particolare fascia di età. Ri- mane ancora controversa la possibilità di insorgenza in età infantile. Leggi ancora >> Ins. Celebrovascolare Gonartrosi |
Effetto Adattogeno Il termine Adattogeno si deve a Brekhman e Dardymov,due medici olistici russi,che nel 1958 ne diedero la seguente definizione: "fattore non in grado di provocare se non minimi disordini nelle funzioni fisiologiche dell'organismo, dotato di azione normalizzante aspecifica e indipendente dalla direzione dello stato patologico". Gli sforzi e le tensioni della vita moderna,originati da fattori ambientali e psicologici, producono facilmente una sindrome da stress, e cioè la perdita dell'equilibrio e della stabilità fra i vari organi del corpo e dell'organismo nel suo insieme.Possono così insorgere diverse malattie quali l'ulcera gastrica, l'ipertensione arteriosa, le nevralgie, le nevrosi, ecc. Fattori importanti per proteggersi dallo stress sono l' attività fisica quotidiana, una dieta equilibrata, abitudini regolari di sonno e di alimentazione e un equilibrio adeguato tra ritmo lavorativo e riposo. In tal senso gli adattogeni giocano un ruolo importante, aiutando l'organismo ad adattarsi allo sforzo mantenendo nel contempo un soddisfacente equilibrio. I gipenosidi della Gynostemma Pentaphyllum si sono dimostrati sia nelle prove sugli animali che nell’uomo adattogeni altamente efficaci. Numerose ricerche di scienziati cinesi hanno confermato che essi esplicano un'azione bivalente sul sistema nervoso centrale, calmando i nervi quando sono eccitati ed stimolandoli quando sono depressi. Con la regolazione del sistema nervoso centrale, attraverso il sistema simpatico e parasimpatico, e la modulazione del sistema endocrino, i gipenosidi normalizzano l'equilibrio funzionale fra gli organi del corpo,rinforzando la stabilità dell'organismo nel suo insieme e aumentandone la resistenza agli stimoli nocivi. Studi Animali Zhou ed altri hanno dimostrato gli effetti adattogeni della gynostemma pentaphyllum nei topi, segnalando che i gipenosidi hanno incrementato la resistenza all’ ipossia (mancanza di ossigeno), al sovraccarico, alle stimolazioni elettriche e alle alte temperature. Song ha effettuato uno studio simile ed ha confrontato gli effetti della gynostemma con il ginseng. I risultati confermano che entrambe le piante sono dotate di proprietà adattogene. Prove Cliniche La Gynostemma è indicata per aumentare la reattività e la concentrazione cerebrale durante le competizioni sportive. Il gruppo medico dell'Università di Guiyang l'ha sperimentata in oltre 300 atleti professionisti, compresi gli atleti della squadra di pattinaggio nazionale della Cina.Tutti i soggetti esaminati hanno riferito che l'utilizzo orale dell' associazione gipenosidi/Danshen presa prima della gara li ha resi più vigorosi ed attenti, con i riflessi più rapidi e meno nervosismo. Un gruppo di controllo che assumeva il singolo estratto di Danshen non ha ritenuto aumentate la stabilità e l'eccitabilità del sistema nervoso durante la competizione, pur rilevando un incremento dell’energia fisica e della resistenza allo sforzo. L’associazione si è dimostrata efficace nell'insonnia dovuta all’ ansia e all’ipereccitabilità,come rilevato dallo stesso gruppo medico dell'Università di Guiyang che ne ha studiato gli effetti in 112 soggetti.Lo studio conferma che i gipenosidi migliorano la qualità del sonno,con un tasso di efficacia dell’89-95%. I lipidi ematici comprendono il colesterolo e i suoi esteri,i trigliceridi e i fosfolipidi.Questi non si trovano in forma libera ma combinati ad alcune proteine,formando quattro tipi di lipoproteine solubili in acqua: chilomicroni, VLDL (very low density lipoprotein), LDL (low density lipoprotein) e HDL (high density lipoprotein). Kimura et Al. dell’Università Ehime del Giappone hanno riferito di aver utilizzato le saponine isolate dalla Gynostemma Pentaphyllum per la loro attività sul metabolismo lipidico in ratti alimentati con una dieta con olio di mais e alto tenore glucidico.Questa dieta sbilanciata aveva provocato negli animali iperlipemia,danno epatico con aumento delle GPT e steatosi.La somministrazione di saponine crude riduceva il tasso ematico di trigliceridi,perossidi lipidici,colesterolo totale,fosfolipidi e GPT. Test clinici Yu et Al. del Collegio Hunan di Medicina Cinese tradizionale hanno riportato i risultati in 30 soggetti con ipercolesterolemia. L’efficacia della Ginostemma nel ridurre il tasso di lipoproteine è stata dell’86%. Molti studi clinici sull’efficacia dei gipenosidi della Ginostemma sull’iperlipemia sono riportati nella letteratura cinese.Oltre 20 lavori pubblicati mostrano un tasso di efficacia tra il 67 e il 93 % in più di 980 pazienti affetti da iperlipemia.La maggior parte di questi studi dimostrano che i gipenosidi riducono il tasso di trigliceridi e colesterolo LDL,aumentando nel contempo il tasso di colesterolo HDL e riducendo quindi il rapporto LDL/HDL. |
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