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Affaticamento cronico

La Sindrome da Affatica- mento Cronico, altrimenti conosciuta come Chronic Fatigue Syndrome (CFS ) colpisce con un’incidenza di circa 1,3 o/oo entrambi i ses- si senza predilezione per una particolare fascia di età. Ri- mane ancora controversa la possibilità di insorgenza in età infantile.
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Ins. Celebrovascolare

L’innalzamento progressivo dell’età media della popolazione mondiale,per cui nel 2005 troveremo ad esempio in Italia circa 5 milioni in più di ultra-ottan- tenni, comporta una attenzio- ne vieppiù crescente dalla scienza medica nei riguardi dei pa- zienti considerati in età geriatrica.
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Gonartrosi

Gli A.A. riportano i risultati ottenuti nel trattamento dell’osteoartrosi in generale e della gonartrosi in particolare con l’impiego dei principi attivi della pianta entità, lare allo scopo.
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Ginpent® (30 capsule da 300mg)


La natura offre oggi risposte concrete per molti di questi problemi e il Medico Specialista può aiutare in maniera specifica non solo con trattamenti convenzionali ad hoc ma anche e soprattutto utilizzando soluzioni naturali quali quelle offerte dalla Fitoterapia e dalla Medicina Complementare.

A questo proposito, da alcuni mesi, l’interesse di molti e soprattutto della stampa - non solo nazionale – si è accentrato su di una pianta, la cui natura e le cui proprietà sono state illustrate da articoli, interventi dei mass media e in televisione: il Ginpent ®.

Ginpent® rappresenta la migliore risposta fitofarmacologica oggi disponibile per numerose problematiche che interferiscono con il benessere organico nella quotidianità.

Clone originale, brevettato e registrato presso l’Unione Europea, Ginpent® è stato ottenuto e stabilizzato dal botanico bresciano Giovanni Ambrogio grazie a tecniche di selezione naturale applicate a erbacee perenni orientali, adattate alla coltura delle nostre latitudini ed alle esigenze pedoclimatiche nostrane, ove la successiva produzione su larga scala è stata realizzata con tecniche di coltivazione rigorosamente biologica.

Ginpent® è una pianta erbacea perenne quasi glabra, con rizoma rampicante, fusto esile, bianco pubescente ai nodi. Le foglie sono membranose, picciolate, palmato composite. I fiori sono piccoli, unisessuali, ascellari e di colore giallo verde. Il frutto è nerastro -verde, globoso con linea trasversale nella parte superiore e con semi appuntiti.

I principi attivi di Ginpent® sono contenuti nelle parti aeree della pianta, raccolte durante il periodo di maggiore insolazione, cui corrisponde il massimo di concentrazione delle originali sostanze attive sull’omeostasi organica. Per ottenere la migliore resa qualitativa e una significativa stabilità nel tempo si effettua un’estrazione a caldo con successiva purificazione in colonne cromatografiche.

Gli studi e le ricerche - condotti sino ad ora principalmente dalle Università di Pisa, di Loma Linda (California, USA) e di Shangai e dal Drug Monitoring Service di New York - hanno permesso di individuare i principi attivi del Ginpent ®, che sono rappresentati dai Gipenosidi, una famiglia di oltre novanta molecole precipue del solo clone brevettato, che hanno in comune la struttura del dammarano, nucleo del ciclopentanoperidrofenantrene su cui si lateralizzano specifiche catene laterali e funzioni ossidriliche o aldeidiche in sostituzione, rispettivamente di atomi di idrogeno o di gruppi metilici del nucleo del dammarano, nonché per varie composizioni, numero, tipo e sequenza di molecole di zuccheri. Oltre a questi Gipenosidi sono presenti flavoni, polisaccaridi, aminoacidi,vitamine, minerali e tracce di oligoelementi.

La molteplicità dei principi attivi che la caratterizzano permette di disporre di una diversificata capacità di azione a livello del nostro organismo, anche se va innanzitutto sottolineata la sicurezza di impiego del Ginpent ® , la cui non tossicità è stata certificata sin dal 1999 sia dal Dipartimento di Agronomia e di Gestione dell’ Agro – Ecosistema che dalla Scuola di Specializzazione in Scienza e Tecnica delle Piante Officinali, entrambe dell’Università di Pisa.

Sono numerosi gli studi di farmacologia sviluppati dall’interesse per le proprietà del Ginpent®, i cui risultati hanno a loro volta aperto la strada a protocolli di studio nell’uomo.

In particolare sono oggi disponibili risultati di studi che permettono di ricordare fra gli specifici ambiti d’intervento:
azione sull’apparato digerente; è svolta da alcune delle Gynosaponine, che sono in grado di tamponarne gli effetti patologici dovuti all’eccessiva secrezione di sostanze attive, tra cui la pepsina, che provocano le ben note sindromi dispeptiche e parte della patologia ulcerosa.

1) Azione a livello del sistema circolatorio; ha effetto preventivo sui fenomeni trombotici e nelle ischemie. Alcune delle Gynosaponine identificate sono infatti in grado di controllare l’azione delle molecole ossidanti ed i fenomeni di aggregazione piastrinica che si verificano in caso di lesioni endoteliali, favorendo un rallentamento evolutivo dei fenomeni patologici connessi con alterazioni del micro e del macrocircolo organici.

2) Azione a livello del sistema nervoso centrale; gli studi riguardano il trattamento di ansia e stress, condizioni cliniche tra le più diffuse nel mondo occidentale, con un corollario sintomatologico specifico e di somatizzazione in grado di alterare profondamente le dinamiche funzionali del sistema nervoso centrale. Ginpent® si è dimostrato estremamente efficace sia nella prevenzione delle condizioni a rischio che nel trattamento delle alterazioni conclamate da stress.

Da ultimo, in quanto rappresenta anche temporalmente la più recente acquisizione in materia, va ricordata la specifica azione immuno – modulatrice, sia resa singolarmente dal Ginpent®, che potenziata dalla sua associazione con altre specifiche sostanze vegetali e naturali.

Tale associazione è stata sperimentata nel corso degli ultimi quattordici mesi in due diversi trial, effettuati uno su di un campione di popolazione orientale ed uno nel nostro Paese. Sono stati coinvolti oltre mille individui, che sono tuttora monitorati, al fine di meglio descrivere la mappa delle positive reazioni connesse con la somministrazione di un protocollo fitofarmacologico originale, mutuato dalla Medicina Tradizionale Cinese in un periodo di elevato rischio di infezioni virali. Punto forte di questo cocktail fitofarmacologico di origine orientale è comunque l’originale Ginpent®, che ha dimostrato sinora – sulla base dei risultati preliminari già ottenuti - una duplice azione sulla popolazione adulta che lo ha assunto:

A) Significativa riduzione della frequenza di infezioni virali stagionali rispetto ad una popolazione di controllo

B) Significativa riduzione di effetti iatrogeni e secondari in una popolazione vaccinata per infezioni virali stagionali.

I dati originali sono in corso di pubblicazione negli USA e aprono comunque già da ora la concreta e naturale possibilità di intervenire - anche profilatticamente in una stagione di per sé ricca di possibilità di infezioni virali, che vanno dalla temutissima SARS alle comuni forme influenzali - tali interventi non interferiscono con l’immunoprofilassi serica classica se desiderata o necessaria, consentendo pertanto un raddoppio delle possibilità di difesa per l’organismo.

E’ ovvio che appare di grande interesse poter favorire la risposta dell’organismo verso quelle infezioni virali che oggi si propongono per la loro diffusione e pericolosità, quali le infezioni da virus influenzali sia classici che delle più recenti forme asiatiche ad elevato indice di patogenicità. Utilizzare correttamente Gin-Pent ® significa pertanto offrire all’organismo una mirata alternativa di intervento in grado di prevenire e controllare gli effetti deleteri dello stress sul nostro organismo e di riequilibrare individualmente momenti patologici, anche complessi nella loro espressione sintomatologica.

Leggi la relazione del Prof. Canonico sul Ginpent®